Le madri atroci

“Ho dovuto imparare una nuova grammatica, lontana dalla sceneggiatura televisiva come dal romanzo, e come spunto di partenza ho rielaborato uno dei tipici temi del romanzo gotico, quello del disgraziato che prova su di sé la magia nera, calandolo nel mondo delle sostanze psicoattive.”

Sandrone Dazieri

Produzione 2012 Fonderia Mercury

L’opera fa parte del progetto AutoreVole: audiodrammi in teatro in cui autori di fama nazionale si sono confrontati con la drammaturgia radiofonica. Allestiti in teatro, gli audiodrammi permettono agli spettatori – dotati di radiocuffie – di incontrare l’immagine acustica.

di Sandrone Dazieri
 
Adattamento e regia: Sergio Ferrentino
 
Con: Andrea Fazzari, Carlotta Viscovo, Marco Gobetti, Igor Horvat, Clio Cipolletta, Deborah Morese 
 
Musiche Originali: Gianluigi e Giacomo Carlone
 
Sound design: William Geroli
 
Fonico: Marco Sambinello
 
Assistente alla regia: Flavio Stroppini
 
Assistente di produzione: Monica De Benedictis
 
Coordinamento produzione: Vanessa Radrizzani
 
Produzione: Fonderia Mercury
Il libro de "Le madri atroci"
Il libro de "Le madri atroci"

SINOSSI

Doveva essere una semplice settimana di lavoro, ma dal viaggio Daria non è più tornata. È stata trovata impiccata nella camera di un albergo scalcinato, suicida senza nemmeno un biglietto d’addio. In cerca di una spiegazione al gesto della moglie, Fabio parte per Amsterdam scoprendo che Daria ha trascorso i suoi ultimi giorni sotto l’effetto di sostanze allucinogene, cercando dentro di sé le risposte che i libri non erano più in grado di darle. Cercando di capire che cosa Daria abbia provato, Fabio si sottopone alla stessa esperienza, venendo risucchiato un po’ alla volta in un mondo affascinante e pericoloso. Un mondo dove si sussurra dell’esistenza di un fungo sciamanico, dagli effetti devastanti. Un fungo chiamato il Dio della Nausea, capace realmente di aprire le porte a quella che è un’altra dimensione. Ma per varcarla c’è un prezzo da pagare, superare le prove cui le Madri Atroci, le guardiane della soglia, sottopongono i penitenti.

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