I’m free: Cathy Freeman

Autore: Antonio La Torre, G. Sergio Ferrentino

durata 13 min

25 settembre 2000, stadio olimpico di Sydney. Finale dei 400 mt femminili. 112000 spettatori,
centododicimila presenti, una finale che per l’Australia assume un significato particolare. Può essere la finale
della riconciliazione, può essere la finale della restituzione, del superamento di una storia di razzismo, di
segregazione, di isolamento nei confronti della popolazione Aborigena.
In quella corsia larga solo 1 metro e 20 centimetri, non c’era solo un’atleta , Cathy Freeman, ma dovevano
stare insieme le ragioni di un popolo, offeso, quasi cancellato e allo stesso tempo doveva pure entrarci il
tentativo di riconciliazione.

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