Alberto Juantorena: Un uomo chiamato caballo

Autore: Flavio Stroppini, G. Sergio Ferrentino

durata 9 min

Cuba. La rivoluzione. Lo sport. Queste le tre parole principali del vangelo personale di Alberto Juantorena.
Alcuni amici lo chiamavano il peggior giocatore di pallacanestro mai visto. Lui si era innamorato di quello
sport. Rimbalzo, corsa, salto, canestro. L’allenatore polacco Zygmunt Zabierzowski lo convinse però a
provare altro. La velocità. Dedicati ai 400 e agli 800 metri i suoi 84 chili per 1.90 di altezza divennero un
prototipo di fenomeno.

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